Cagliari, i mille volti della perla del Mediterraneo

Tratto da: Associazione Città Turistica – www.cittaturistica.it

Un gioiello d’ambra che si apre improvviso dal profondo dell’insenatura. Davide Herbert Lawrence, durante il suo lungo viaggio in Sardegna, in quella città che pare quasi adagiata su sette colli, ci aveva visto una pietra preziosa.

Ma forse Cagliari è più che un semplice monile, è un intero forziere pieno di tesori aperto tutto l’anno, pronto ad essere mostrato ai turisti provenienti da ogni parte del mondo. Ogni angolo di questa perla del Mediterraneo parla di storia: bastioni, mura di cinta e quartieri dietro i quali si nascondono ricordi di una Cagliari che non c’è più, contribuiscono ancora oggi a mantenere intatto il fascino senza tempo di questa città.

La storia si mescola con la mitologia, ciò che è stato scritto sui libri di storia con il mistero, ma una cosa certa è che già durante l’Età del bronzo, Cagliari era abitata da popolazioni sardo-nuragiche capaci di stringere rapporti commerciali con la civiltà micenea.

I fenici prima, i cartaginesi poi, e in seguito i romani: la città conobbe l’influenza di diversi popoli che venivano dal mare. Affascinante anche la storia medievale e rinascimentale che ha lasciato segni tangibili diventati dei veri simboli della città.

Si arriva per scoprire il suo mare azzurro, ma poi ci si accorge che trascorrendo una vacanza nella città più importante dell’Isola, ci sono mille motivi per volerci tornare. Otto chilometri di spiaggia che dalla Sella del Diavolo sino al litorale di Quartu Sant’Elena, offrono la possibilità a migliaia di bagnanti di un tuffo nelle acque del Golfo degli Angeli, una delle più belle insenature di tutto il mare Mediterraneo.

Ma sono i luoghi della cultura a rapire l’interesse dei visitatori, che affollano Cagliari soprattutto nei mesi più caldi. Chiese di rara bellezza, come la Basilica di San Saturnino (la più antica della Sardegna), l’Anfiteatro Romano, il quartiere fortezza di Castello, e i quartieri storici come Marina, Stampace e Villanova.

Non si può dire di aver visitato Cagliari se non si sono visti questi posti davvero suggestivi. E poi ancora il Bastione Saint Remy, eretto nel XIX secolo sulle rovine della antiche mura risalenti al XIV, che troneggia nel cuore della città, e l’Orto botanico dove, oltre a numerose specie arboree, sono evidenti le tracce lasciate dagli antichi romani. Per godere delle meraviglie della città un solo viaggio è decisamente poco. Sarebbe un peccato non scoprire i suoi parchi, dove passeggiare e godere di panorami difficili da vedere altrove.

Arrivare in città i primi giorni di maggio significa assistere all’evento che ciascun cagliaritano attende tutto l’anno, la Festa di Sant’Efisio.

La devozione nei confronti del Martire Guerriero, nonostante il passare dei secoli, è immutata: lo testimoniano le migliaia di fedeli che ogni anno accompagnano il simulacro nella processione più lunga del mondo, dalla chiesetta di Stampace a quella di Nora dove venne giustiziato.

Cagliari è una città che chi visita la prima volta, di sicuro tornerà a vedere, non solo perché in una sola vacanza non si possono ammirare tutti i suoi tesori, ma perché è il cuore a chiederlo.

Tratto da: Associazione Città Turistica – www.cittaturistica.it